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Sentenze Penale Tributario

CASSAZIONE 13114/2018 NON SERVE INVOCARE LA CONVENZIONE ITALIA-SVIZZERA AL FINE DI EVITARE LA DOPPIA IMPOSIZIONE PERCHE' ESSA NON MUTA IL CONCETTO DI RESIDENZA

L'esistenza di uno studio professionale, la titolarità di più conti correnti, il transito frequente sulle autostrade italiane e l'utilizzo delle carte di credito nel territorio nazionale fanno desumere residenza e domicilio in Italia. Pertanto, il contribuente è tenuto a versare le imposte in Italia e non in Svizzera se viene dimostrato che, pur avendo la residenza elvetica, tuttavia dimori stabilmente in Italia.

Download Cass sent. 13114 2018

CASSAZIONE 10746-15 ASSEGNI CIRCOLARI

E’ riciclaggio il versamento di assegni circolari intestati a terzi e consegnati al responsabile di una filiale di un istituto di credito, da questi riversati sui conti dell’imputato e dei figli senza specifica motivazione.

Si tratta di operazioni idonee a far perdere le tracce dei flussi finanziari e ostacolare l’accertamento della provenienza illecita del denaro successivamente versato al beneficiario reale dell’operazione, consentendo di percepire denaro “pulito” in contanti in luogo dei capitali di cui agli assegni circolari chiaramente provenienti da delitto.

CASSAZIONE 10746-15 DELITTO PRESUPOSTO

Non è necessario che il delitto presupposto risulti accertato giudizialmente. Ai fini della configurabilità del riciclaggio non si richiede l’esatta individuazione e l’accertamento giudiziale del delitto presupposto, essendo sufficiente che esso risulti, per gli elementi di fatto acquisiti e interpretati secondo logica, almeno astrattamente configurabile.

CASSAZIONE 13901-16 DELITTO PRESUPPOSTO

L'accusa deve provare l'esistenza della violazione di tipo fiscale per i periodi antecedenti all'entrata in vigore dell'art. 648ter c.p.

CASSAZIONE 32429-16 RIMPIEGO DI CAPITALI

Varie operazioni finanziarie finalizzate al rimpiego dei capitali illeciti configurano il reato di impiego di denaro, beni o utilità, di provenienza illecita.

Se invece si sostituisce denaro illecito con altro denaro o utilità, e si impiegano i proventi in attività economiche o finanziarie, si risponde del solo riciclaggio, perché non si configura l’unitarietà dell’intera operazione finalizzata al reimpiego.

“se taluno sostituisce denaro di provenienza illecita con altro denaro od altre utilità, e , poi, impieghi i proventi derivanti da tale opera di ripulitura in attività economiche o finanziarie risponderà del solo reato di cui all’articolo 648.bis c.p. proprio in forza della clausola “fuori de casi previsti dagli art. 648 e 648-bis c.p.”. Se invece il denaro di provenienza delittuosa viene direttamente impiegato in dette attività economiche o finanziarie ed esso viene così ripulito, il soggetto risponderà del reato di cui all’ art. 648-ter c.p. (Cfr. Cass pen., Sez. 2 11/11/2009, n. 4800.)”

CASSAZIONE 43534-2012 DEPOSITO DI DENARO

E’ riciclaggio il deposito in banca di provenienza illecita teso che, stante la natura fungibile del bene, in tal modo lo stesso viene automaticamente sostituito con denaro “pulito”.

Non occorre che le operazioni compiute siano volte ad impedire in modo definitivo l’accertamento della provenienza del denaro essendo sufficiente ad integrare il reato anche operazioni volte a rendere difficile tale accertamento.

CASSAZIONE 50950-13 e 10746-15 TRASFERIMENTI RIPETUTI

Premesso che “(…) il delitto di riciclaggio si distingue da quello di ricettazione in relazione all’elemento materiale che si caratterizza nel primo per l’idoneità della condotta ad ostacolare l’identificazione della provenienza del bene, e in relazione all’elemento soggettivo, che consiste nel primo nel dolo generico, mentre nella ricettazione fa riferimento al dolo specifico dello scopo di lucro” (Cfr. Cass. pen., Sez. 2, 17/12/2013, n. 50950)

Ricevere più trasferimenti di assegni circolari senza titolo giuridico che giustifichi il passaggio, configura comportamento sintomatico della piena consapevolezza della provenienza illecita del denaro e del conseguente dolo generico di trasformazione della cosa per impedire l’identificazione.

CASSAZIONE 8330-14 DOLO EVENTUALE

Come nel delitto di ricettazione, nel riciclaggio l’elemento soggettivo può essere integrato anche dal dolo eventuale quando l’agente si rappresenta la concreta possibilità, accettandone il rischio, della provenienza delittuosa del denaro ricevuto ed investito.